Viviamo spesso nella superficie della mente, cercando risposte razionali a disagi che hanno radici più profonde. Eppure, dentro di noi, esistono paesaggi interiori capaci di parlare un linguaggio simbolico, immaginale, che solo un ascolto più sottile può cogliere.

L’ipnosi transpersonale non è una tecnica, è un varco.
Un attraversamento dolce e consapevole di quella soglia che separa il visibile dall’invisibile, la storia personale dal mistero che ci abita.

Oltre l’Io: la coscienza che ascolta

In uno stato di rilassamento profondo ma vigile, la coscienza si espande. Il tempo psicologico si apre, e ciò che era rimasto nascosto – un’emozione sospesa, un’immagine archetipica, un desiderio dimenticato – può riemergere e mostrarsi.

L’ipnosi transpersonale accompagna la persona in questo spazio interiore con rispetto e ascolto profondo. Non per suggerire o dirigere, ma per facilitare un incontro: con sé stessi, con ciò che chiede voce, con una guida interna che sa.

A cosa serve davvero?

Non si tratta solo di superare un blocco o “togliere un sintomo”. Questo approccio invita a riconoscere il senso che si cela dietro un disagio, a guardare oltre la superficie e cogliere ciò che l’Anima sta cercando di comunicare.

Può essere utile per:

  • esplorare vissuti antichi o simbolici

  • sciogliere nodi emotivi e memorie non elaborate

  • risvegliare risorse interiori, talenti dimenticati

  • riconnettersi a un senso più profondo del vivere

È un cammino che parte dal sintomo, ma non si ferma lì. È un viaggio di ritorno a casa.

Un ascolto che cura

Durante una sessione, non si perde il controllo, né si viene “ipnotizzati” nel senso comune del termine. Al contrario, si entra in uno stato ampliato di coscienza, in cui l’intuizione si fa più chiara, e la mente logica lascia spazio a un altro tipo di sapere: quello simbolico, immaginale, animico.

Ogni esperienza è diversa. C’è chi incontra figure interiori, chi rivive scene del passato con una nuova comprensione, chi riceve messaggi sotto forma di immagini, sogni, sensazioni profonde.
Non è fantasia. È psiche che parla.


Un approccio integrato: mente, corpo, anima

L’ipnosi transpersonale nasce da una visione integrata dell’essere umano.
Unisce la psicologia profonda (come la Psicosintesi o la scuola junghiana) a una visione spirituale dell’esistenza, in cui l’essere non è ridotto alla sua biografia, ma visto come un processo in divenire, una promessa in cerca di realizzazione.


Per chi è adatta?

È un lavoro indicato per chi:

  • sente il bisogno di una svolta esistenziale

  • ha già intrapreso un percorso di crescita interiore e cerca uno strumento più profondo

  • desidera esplorare esperienze simboliche, transpersonali, archetipiche

  • è in contatto con la propria sensibilità spirituale e vuole radicarla nel quotidiano


Un atto d’amore verso sé stessi

Ipnosi, in questo senso, è solo un nome.
In realtà, si tratta di un atto d’ascolto profondo, di fiducia in ciò che dentro di noi già sa, già guida, già guarisce.

L’ipnosi transpersonale non aggiunge nulla, non impone nulla.
Ma toglie i veli, ammorbidisce le difese, e permette che qualcosa di più grande – che alcuni chiamano Sé, Anima, Presenza – possa emergere e guidarci.

Se senti che qualcosa in te ti chiama a tornare più vicino alla tua verità, a ciò che sei oltre le maschere, potremmo cominciare questo cammino insieme.

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